Pokémon Sole e Luna (Recensione, Nintendo 3DS)

I Pokémon se ne vanno alle Hawaii nel miglior loro gioco degli ultimi anni. Le differenze tra le due versioni e la nostra recensione.

di DocManhattan

L'attesa è finita: Pokémon Sole e Luna sono disponibili da oggi per Nintendo 3DS. Evaporata la mania collettiva Pokémon Go, che ha trasformato mezzo pianeta in zombie appostati agli incroci la scorsa estate, è tempo per tutti gli allenatori di Pokémon di godersi un altro GdR giapponese vero e proprio, un (doppio) gioco di nuova generazione con una nuova ambientazione e, neanche a dirlo, tanti Pokémon nuovi di zecca.

ANDIAMO A POKÉMONDARE
Fa strano trovarsi a guidare per l'ennesima volta un ragazzino di undici anni che, cappello, zainetto e mamma fan dei Pokémon al seguito, lascia il Giappone per trasferirsi nell'arcipelago di Alola, una nuova regione ispirata dichiaratamente alle Hawaii. Il tempo di ambientarsi nella sua cameretta, in cui non mancano un pupazzo di Pikachu e un Nintendo Wii, e il ragazzino (o la ragazzina, a te la scelta di sesso, aspetto e nome) può partire alla scoperta del nuovo mondo, accompagnato dallo scamiciatissimo Professor Kukui, dalla bionda assistente di quest'ultimo, Lylia, e dal primo Hakuna dell'isola, il gran visir degli allenatori locali, che gli/le/ti fa dono del primo Pokémon. Vuoi il gufo Rowlet (Pokémon di tipo erba), il gattino rossonero Litten (fuoco) o, ehr, la foca clown Popplio (acqua)?

Pokemon Sole e Luna recensione Nintendo 3DS

UN VERO GDR
La storia in molti giochi dei Pokémon è solo qualcosa di appiccicato male, un pretesto poco convincente per passare da una palestra all'altra, dominare la scena dell'allevamento di mostrilli città dopo città. Per quanto sia estremamente lineare e presenti una squadra di cattivi che di credibile o figo ha solo il nome (la banda di schiappe nota come Team Skull), la trama di Pokémon Sole e Luna fa di tutto per farti sentire un allenatore speciale, il tizio della provvidenza arrivato lì quasi per caso, subito benvoluto dal Pokémon protettore del luogo e quindi, sì, in definitiva il solito raccomandato da GdR giapponese. Eppure il canovaccio, nei limiti del genere, regge ed è piacevole da seguire. All'inizio ti prende un po' troppo per mano, ma questo aiuta ad ambientarsi non solo i supporter storici della serie, ma anche i nuovi arrivati. Che si tratti di giocatori molto giovani o semplicemente incuriositi dal fenomeno Pokémon dopo aver centrato con la fronte almeno tre pali "giocando" per strada a Go. La presenza di una serie di sfide da completare rompe inoltre la monotonia nella progressione tipica dei giochi precedenti.

Z COME ZORRO MOSSA Z
Le battaglie seguono uno schema molto classico, che è un modo come un altro per dire che sono uno dei settori in cui la serie si è evoluta (per scelta) molto poco. Il menu è più chiaro e spiega meglio che effetto produce ogni mossa, ma alla fine si tratta semplicemente di pescare quelle sufficienti a stendere l'avversario. Meccaniche da GdR essenziali e accessibilissime, il che probabilmente è anche uno dei segreti del grande successo della serie Pokémon. Di nuovo ci sono le potenti Mosse Z, che si eseguono - una sola volta per combattimento - inserendo un Cristallo Z nel Cerchio Z (evviva la fantaZia). Per gli allenatori alle prime armi, l'impianto di gioco basta e avanza per godersi Alola e raccattare in giro tutti i Pokémon del Pokédex (circa 800), mentre per quelli più impallinati c'è l'Allenamento Pro, che permette di potenziare al massimo ogni Pokémon, alla ricerca del mostrillo perfetto da portare in battaglia. E a proposito di battaglie, ci sono ovviamente anche le lotte online e in locale, in singolo, in doppio e con le nuove Battle Royale, quattro allenatori in una sfida tutti contro tutti all'ultimo Pokémon rimasto.

Pokemon Sole e Luna recensione

GOTTA ABBRONZ'EM ALL!
Lo stile grafico è piacevole e personaggi e mondo di gioco sono molto dettagliati, anche se l'aver rinunciato alla visualizzazione in 3D (la feature da cui il Nintendo 3DS prende il nome, mica l'ultima arrivata) per far girare meglio il tutto non ha evitato dei rallentamenti anche piuttosto vistosi quando scendono in campo i Pokémon più grandi. Davvero molto gradevole l'accompagnamento sonoro. Infine un appunto sulle differenze tra le due versioni. Pokémon Sole e Pokémon Luna sono lo stesso gioco, ma ciascuna versione presenta 16 Pokémon esclusivi, tra cui uno leggendario e due ultracreature. Inoltre ci sono altre piccole differenze, ad esempio in termini di upgrade al Festiplaza (il luogo dove si svolgono gli scontri multiplayer), ma soprattutto... cambia l'orario. In Pokémon Sole è quello reale, cioè l'orario indicato dal 3DS, mentre in Pokémon Luna è spostato di 12 ore. Così se giochi di giorno, ad Alola sarà notte (il che ha senso, vista la Luna del titolo).

Voto: 8.5/10
Alola è una bella sorpresa e la trama, da GdR giapponese classico, piacevole da seguire. Pokémon Sole e Luna restano un titolo molto semplice, con un fattore di sfida molto basso, ma per i fan più hardcore c'è l'Allenamento Pro, per arrivare là dove nessun Pokémon è mai arrivato prima. Forse.

Pokémon Sole e Pokémon Luna sono disponibili da oggi per Nintendo 3DS (e 2DS), al prezzo di circa 45 euro l'uno. E ora, sondaggio!