Nintendo Switch: allora, com’è?

Le nostre impressioni a caldo sulla nuova console Nintendo!

di DocManhattan

Il giorno è arrivato, Nintendo Switch è nei negozi e tra le nostre mani. Dopo la delusione rappresentata, anche per Nintendo, da Wii U, la grande N prova a reinventare la ruota con la sua nuova console ibrida: un po' piattaforma domestica, un po' portatile, Nintendo Switch è da un lato un'evoluzione della portabilità di Wii U, dall'altro il tentativo di tenere a bordo il casinismo da party che ha fatto la fortuna della prima Wii. Ammesso che quel tipo di pubblico esista ancora da qualche parte nell'universo e abbia, nel caso, una ragione per scollarsi da Facebook, certo.

In attesa di tornare a parlare del principale titolo di lancio di Nintendo Switch, The Legend of Zelda: Breath of the Wild, in un'apposita recensione, parliamo un po' della macchina, di quello che ci è piaciuto di Switch e di quello che, durante le prime ore alle prese con i suoi Joy-Con e il suo tablet, proprio non ci è andato giù.

Nintendo Switch Recensione

LE DIMENSIONI
La prima cosa che colpisce sono le dimensioni contenute del tutto. Di Nintendo Switch è piccola la scatola, sono piccole le confezioni dei giochi (poco più grandi di quelle per PS Vita, ma decisamente più sottili), è piccola la console in sé: con i due Joy-Con innestati sui lati, raggiunge i 24 centimetri x 10. Il setting è molto semplice e veloce: sul retro della base, il dock di Nintendo Switch, uno sportellino protegge le connessioni del cavo di corrente e di quello HDMI. Sfilando la console dal dock si accende lo schermo del tablet, mentre scollegando i due Joy-Con e lasciando il tablet alloggiato nel dock si può passare a quello della TV.

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SUL GIOCARE DOVE TI PARE
La funzione più intrigante di Nintendo Switch, il suo essere una console coltellino svizzero utilizzabile in tanti modi diversi, passa proprio dallo switchare modalità d'impiego al volo. Stai giocando a Zelda e vuoi continuare a farlo a letto? Puoi farlo. Non ti porti dietro più solo un pad con schermo, come avveniva con Wii U, con tutti i compromessi del caso, ti porti dietro la console vera e propria. Lo schermo è luminoso e l'autonomia si attesta a quanto pare sulle tre ore di cui parlava Nintendo. Il primo problema è che però di cavi di alimentazione ce n'è solo uno.

Se vuoi collegare il tablet alla presa per continuare a giocare quando va giù la batteria, devi scollegare quello dietro al dock di Nintendo Switch. Oppure comprarne un altro (è un normale cavo USB-C). No bueno. Il tablet non ha inoltre alcuna uscita HDMI, il che vuol dire che puoi collegarlo alla TV solo tramite il dock. Tradotto: se vuoi portarti in viaggio o in vacanza il Nintendo Switch e ti va di connetterlo anche alla TV dell'albergo, ti tocca mettere in valigia anche la base della console.

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I JOY-CON
Notizie più e meno entusiasmanti anche sul fronte dei Joy-Con. I due mini controller, utilizzabili separatamente in una serie di giochi dedicati oppure insieme, hanno un ottimo feeling. Sono davvero piccoli, ma sono rivestiti di un materiale piacevole al tatto, lontano alcuni anni luce dalla plasticosità del pad di Wii U. Più tecnologia e meno giocattolo, ecco. Tenerne ciascuno nel palmo di una mano è come usare quei telecomandi ubiqui della serie Black Mirror. Detto questo, se hai delle manone formato pala per la pizza può essere un problema, perché sono davvero piccoli.

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Inoltre i tasti dorsali L e R si attivano anche solo con un soffio (e praticamente sempre quando colleghi e scolleghi i Joy-Con al tablet) e i grilletti ZL e ZR sono troppo piccoli. Va un po' meglio solo usando i laccetti per i polsi, uniti a delle parti in plastica da agganciare ai due Joy-Con, perché migliora la presa sui grilletti. Gli stick gommati hanno un'escursione forse un pelo troppo esuberante, ma quello dipende dai gusti.

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Benedetta, soprattutto da chi fa il nostro lavoro o ama far vedere a tutti i suoi contatti sui social a cosa sta giocando, l'introduzione di un tasto per catturare le schermate, in basso a sinistra sul Joy-Con sinistro. La feature funziona come su PS4, con un effettino sonoro e un riquadrino a schermo della cattura, ma la risposta è molto più veloce che sulla console Sony. Funziona in tutti i menu, ma non sull'eShop. Dall'apposito menu Album è possibile poi uploadare le immagini su Facebook e/o Twitter.

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IL GRIP
Il Grip incluso trasforma i due Joy-Con in un pad di tipo tradizionale. Fa il suo, anche se pure qui parliamo di dimensioni più piccole rispetto ai pad delle altre console. La cosa veramente assurda è che non è possibile ricaricare i Joy-Con quando sono collegati al Grip, ma solo ripiazzandoli ai lati del tablet. Se quindi stai giocando a un titolo col Grip, ogni volta che i controller si scaricano devi sganciarli, rimetterli sul tablet e poi ripetere la procedura al contrario. Anche qui, no bueno. Certo, si può risolvere il tutto alla radice, se intendi usare Nintendo Switch soprattutto sulla TV di casa, comprando il Controller Pro, che ha forma, peso e feeling di un pad normale e ha un'autonomia di circa 40 ore. Ma costa anche 69 euro. 

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LO SCHERMO
Il tablet di Nintendo Switch ha un design superminimal. Sul dorso superiore ci sono lo sportellino per inserire le card dei giochi, la presa per le cuffie e i tasti di spegnimento e del volume. Lo schermo ha una diagonale di 6,2 pollici e una risoluzione di 1280x720 pixel. La densità dei pixel non è al livello dei migliori smartphone in circolazione, ma più che decente. L'immagine è estremamente luminosa e l'introduzione del multitouch per il touchscreen fa sembrare preistoria anche su questo fronte il Wii U. Sul retro del tablet c'è un cosino di plastica che dovrebbe servire per far stare in piedi lo schermo, a mo' di portafotografia, ma è decisamente troppo leggerino per dargli anche solo un minimo di fiducia.

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IL SISTEMA OPERATIVO E LA MEMORIA
Il sistema operativo di Switch ci ha stupito, non abbiamo ancora deciso se in positivo o in negativo. È estremamente pulito e privo della giocosità tipica di quelli visti nelle macchine Nintendo precedenti. Da un lato un design così maturo funziona, dall'altro l'assenza di musiche di sottofondo, colori e animazioni buffe è decisamente spiazzante, e stona con la scelta di avatar tra alcuni personaggi iconici dell'azienda nipponica. Ok, vogliamo fare i seri, ma... la magia di Nintendo dov'è? Altro arriverà in futuro, insieme al multiplayer (con abbonamento sulla falsariga di quelli Sony e Microsoft), per ora fa un po' freddo, ecco. I 32 GB di memoria a bordo sono davvero pochi. Per fortuna i giochi su card per ora non installano niente, ma scaricando dei titoli dall'eShop Nintendo si fa presto a finire lo spazio disponibile. E poi tocca rimetter mano al portafogli per una MicroSD più capiente. E la lista della spesa s'impenna.

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I GIOCHI
E anche sul fronte giochi non è che ci sia tutta questa gioia. Intendiamoci: Zelda sembra esattamente il capolavoro annunciato alla vigilia (torniamo a parlarne presto, promesso) e altri titoli di lancio sono carini, come 1-2-Switch. Ma altri pezzi grossi arriveranno più avanti, dal porting di Mario Kart 8 a Fire Emblem Warriors. Per il nuovo Super MarioSuper Mario Odyssey, tocca aspettare Natale. Manca inoltre clamorosamente anche il minimo gioco da provare acquistando la console: niente titoli in bundle, e ok, ma almeno una selezione di demo non avrebbe fatto un soldo di danno. Anzi.

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RICAPITOLANDO...
C'è del buono in Nintendo Switch, così come ci sono alcune lacune che spaziano dal pacca comprensiva sulla spalla al sinceramente inspiegabile. Ad alcune (il sistema operativo da software per farmacia) si metterà mano prevedibilmente nelle settimane a venire, per altre la vediamo più difficile. La domanda non proprio da un milione di dollari, ma da almeno 330 euro è: vale la pena comprare oggi la console o è meglio aspettare? Propenderemmo, alla luce di questa lenzuolata di testo, per la seconda ipotesi. A MENO che tu non sia un early adopter Nintendo per motivi religiosi, o, certo, non muori dalla voglia di giocare il nuovo Zelda sulla nuova macchina. Perché quella È probabilmente una ragione sufficiente per un fan per fare la spesata. Sì, dobbiamo decisamente tornare a parlare presto di The Legend of Zelda: Breath of the Wild, space cowboy. Fine settimana di - cough cough - lavoro, aspettaci.