Horizon Zero Dawn (Recensione, PS4)

La nostra videorecensione del nuovo gioco di Guerrilla Games!

di DocManhattan

Sei nascosto nell'erba alta. Armeggi col mirino di un arco, per piazzarlo giusto in fronte alla tua preda, prima che si accorga di te e si appropri, in stretta sequenza, del titolo di predatore e delle tue ossa. Solo che Horizon Zero Dawn, il nuovo gioco di Guerrilla Games dopo aver provato per anni a tirar fuori un altro Killzone degno di nota, non è come uno qualsiasi degli ultimi Far Cry o di tanti altri titoli in cui devi affrontare delle belve con un arco. Perché, quelli non sono animali, ma robot. Benvenuto nel mondo di Horizon Zero Dawn e della sua protagonista, la rossa Aloy, secoli e secoli dopo il crollo della civiltà. Cosa viene dopo il post-apocalittico? Il post-post-apocalittico tribale, che domande.


Sei minuti di gameplay di Horizon Zero Dawn

E IL COCCODRILLO ROBOT COME FA?
Non c'è grosso modo nulla di originale in Horizon Zero Dawn. Non lo è la storia, non lo sono le sue missioni o il mix di spunti già visti altrove che vanno a comporre il suo gameplay, dalla vista alla Batman (qui chiamata Focus) alle porzioni di mappa da sbloccare con una scalata, dai fortini dei villanzoni da sbaraccare al crafting delle munizioni. Eppure la proposta post-post-tutto di Guerrilla ha un fascino innegabile, perché il tema del lontano futuro in cui gli umani hanno fatto un balzo indietro tecnologico di qualche millennio e le macchine vivono in libertà come animali selvatici funziona.

horizon zero dawn recensione

Funziona perché smantellare pezzo dopo pezzo un branco di cavalli robotici scalcianti, attirare in trappola un gigantesco bestione lontano parente di un Metal Gear, cecchinare uno dopo l'altro dei feroci coccodrilli fatti di metallo e circuiti non è come dar la caccia a una tigre, per due ragioni. La prima è che ti senti meno in colpa - ma pure qui ci sono gli animali in carne e ossa da ammazzare, occhio. E poi comunque: ti sta bene cecchinare le persone ma non un cinghiale? Devi un po' decidere quali sono le tue priorità etico-digitali, amico mio - La seconda, e più importante, è che puoi farlo in decine di modi diversi.

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COMUNQUE VADA PANTA REI
La vasta gamma di armi e trappole, le tattiche che puoi impiegare per affrontare i diversi tipi di robot, la brutalità dei combattimenti e la soddisfazione che ti si dipinge in faccia dopo che la tua strategia per avere la meglio su quei dannati coccodrilli meccanici ha pagato i suoi frutti... tutto questo rende le battaglie uno spasso. Si innesca una particolare forma mentis, nel giocatore di Horizon Zero Dawn, per cui doversi sciroppare l'ennesima scarpinata da un punto all'altro della mappa non viene quasi mai a noia, perché puoi approfittarne per far scorta di risorse (fondamentali per non restare a corto di munizioni e consumabili) e magari stendere tutte le bestie che trovi lungo il cammino. Umanità con anello al naso 4, macchine 0, palla al centro della vallata.

Peccato che gli scontri con gli umani non siano altrettanto appaganti, ma spesso abbastanza confusi, e che non sempre sia facile capire, nel caos degli scontri ravvicinati, come stia messa in salute Aloy. Un attimo prima la sua barra dell'energia sembra in grado di sopportare ancora diversi colpi, un fendente più tardi la protagonista è a terra molto morta, e devi ripartire dall'ultimo falò (sì, ci stanno pure quelli). 

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AND SINGING IN THE PLAY
La storia, pur non originalissima, si fa seguire. Aloy è un bel personaggio, per cui è facile nutrire un minimo di empatia visto che Horizon Zero Dawn te la fa conoscere quando è solo una ragazzina emarginata a cui tutti tirano le pietre e non rivolgono la parola. Il mondo di Horizon Zero Dawn, a qualsiasi ora del suo ciclo giorno-notte, è semplicemente splendido. Paesaggisticamente, innanzitutto, con degli scenari bellissimi in versione liscia e semplicemente strepitosi se dati in pasto a una PS4 Pro su uno schermo con 4K e HDR a bordo. Un titolo perfetto se cerchi una scusa per convincere i tuoi coinquilini a qualsiasi titolo dell'esigenza di comprare un nuovo TV. Ma anche strutturalmente, è un mondo vario, piacevole da esplorare, non privo di sorprese.

Voto: 8.5/10
Gli ingredienti sono insomma quelli classici di tanti e tanti (e tanti) giochi open world, ma la ricetta di Guerrilla Games funziona e Horizon Zero Dawn è in grado di divertire per buona parte di quella trentina di ore che, come una robotica epifania, a far le feste ai robot si porta via.

Horizon Zero Dawn è disponibile da ieri, 1 marzo, in esclusiva per PS4. Anche tra mille anni e dopo il tramonto della nostra civiltà, pare, si continueranno a usare tra giovani e meno giovani dei tagli di capelli sinceramente terribili, non c'è proprio speranza.