Hideo Kojima: “Non sono solo tette”

Il suo prossimo gioco, Death Stranding, e l'importanza di personaggi femminili "con una storia".

di DocManhattan

È uno dei game designer più famosi al mondo, il papà della saga Metal Gear Solid e anche un tipo che i suoi cinquantatre anni se li porta benissimo, diciamolo. Intervistato dalla BBC, Hideo Kojima ha parlato del suo prossimo e attesissimo gioco, Death Stranding (vedi qui e qui), un ambizioso progetto per PlayStation 4 che coinvolge gli attori Norman Reedus (The Walking Dead) e Mads Mikkelsen, e il regista Guillermo del Toro.

Ma nel corso dell'intervista, Kojima-san si è anche difeso dalle critiche ricevute in passato per alcuni personaggi "overly sexualised" nei suoi giochi. Si parlava chiaramente di Quiet, la cecchina sexy di Metal Gear Solid V: The Phantom Pain vestita... pochissimo. Il designer nipponico ha però aggiunto che in Death Stranding seguirà "un approccio diverso". E no, non si riferiva solo alle chiappe di Norman Reedus nel primo trailer di Death Stranding.

Quiet Metal Gear Solid V sexy

"Quello che voglio evitare", ha continuato Kojima, "è che ci siano dei personaggi femminili con delle grandi tette ma privi di una storia. Se utilizzo dei personaggi del genere, ci dev'essere un background che spieghi perché appaiono così". E Quiet in effetti un motivo per andarsene in giro in bikini ce l'aveva, più o meno la cosa filava. Più o meno. Ma in buona sostanza, il messaggio è: purché ci sia una qualsiasi spiegazione anche fumosa dietro, ok ai personaggi con le tette grandi. Phew, ci eravamo preoccupati.