Final Fantasy XV (Recensione, PS4, Xbox One)

La serie di GdR giapponesi più popolare di sempre + un mondo open world + dinamiche alla Kingdom Hearts + dieci anni di sviluppo = ?

di DocManhattan

Non è un caso che la prima scritta a schermo di Final Fantasy XV ringrazi i giocatori di Final Fantasy vecchi e nuovi. Oppure che alcuni menu e la gadgettistica ufficiale ripropongano i suoi protagonisti in versione 16-bit, come personaggi di un gioco di vent’anni fa: con Final Fantasy XV si chiude in un certo senso un cerchio nella saga Square Enix. Il che è peculiare, visto che si tratta del Final Fantasy a suo modo più innovativo degli ultimi quindici anni. E sì, probabilmente anche quello con i nomi più buffi in assoluto.

Un lungo filmato che spiega (in inglese) le basi di Final Fantasy XV.

IL CIELO DELLA LUCE DELLA NOTTE (EH?)
Noctis Lucis Caelum è un principe, anche se sembra il cameriere di un bar di Tokyo per donne sole. Insieme a due amici e al suo bodyguard, anche loro con nomi precipitati fuori a caso da una grammatica di latino scritta male - Ignis Scientia, Prompto Argentum e Gladiolus Amicitia - parte per raggiungere le proprie nozze combinate con la nobile Lunafreya di Tenebrae. Mogli e buoi dei paesi tuoi, luci e tenebre come ti pare. Ma lungo la strada, a guastare quello che sembra un road movie/addio al celibato tra quattro amici scapestrati, vestiti malissimo e col macchinone enorme del papi del principe, le notizie che arrivano da casa, visto che nella capitale è successo il loro assenza un casino di quelli particolarmente rognosi. Vatti a fidare dei nemici.

Final Fantasy XV recensione 1

FACCIAMO SUBITO! (E PASSANO DIECI ANNI)
Annunciato dieci anni fa con il titolo di Final Fantasy Versus XIII, questo gioco avrebbe dovuto essere uno spin-off (appunto) di Final Fantasy XIII, salvo poi cambiare pelle, piattaforma (da PS3 e 360 a PS4 e Xbox One), buona parte del team di sviluppo e perfino ambizioni. La principale novità è appunto rappresentata dal carattere open world del suo mondo. Andarsene in giro con Noctis e la sua banda è un’esperienza di gioco particolare per un Final Fantasy, che finisce per prendere più volte il sopravvento sulla trama vera e propria. Per quanto drammatici siano gli eventi di quest’ultima e per quanto urgente sembri la faccenda per il principino e i suoi compagni, eccoli a perdersi dietro mille quest secondarie, a pescare da un molo, scattarsi le foto, metter su il fuoco da campo alla sera e cucinarsi (se ne occupa Ignis, con quel nome non poteva essere altrimenti...) un uovo fritto o un piatto di salsicce.

Final Fantasy XV Recensione Cindy

KINGDOM FANTASY
Gladiolus e gli altri possono anche essere super-stereotipati come i protagonisti di ogni GdR (o, con le dovute eccezioni, anime/manga, se è per questo) giapponese, ma a trascorrere tutte quelle ore in loro compagnia finiscono per diventare amichetti virtuali anche tuoi. Un gruppo di tizi spettinati in modo costoso, con i quali - e questo è uno dei principali meriti del gioco - è divertente affrontare una quantità infinite di battaglie. Il sistema di combattimento strizza l’occhio ai Kingdom Hearts così forte da farsi venire la congiuntivite. Lasciati fuori al balcone i combattimenti a turni, qui si è adottato un sistema molto prossimo all’azione pura. Controlli solo Noctis, ma puoi scegliere gli attacchi speciali dei tuoi compagni (tecniche ausiliarie) per creare delle combo, e soprattutto puoi impugnare armi di ogni tipo, cambiare al volo quella utilizzata e lanciarti addosso al nemico con una sorta di teletrasporto (proiezione offensiva). Il risultato sono delle baruffe veloci in cui anche gli altri tre menano come fabbri.

5-final-fantasy-xv-recensione

SUMMON ASTRALI
Alla bisogna puoi anche correre a nasconderti dietro a qualche ostacolo o in cima a qualcosa per riprendere il fiato e/o ripiombare subito dopo addosso ai nemici come un falco. Un falco giovane cameriere giapponese elegante. Il sistema di parate è molto (diciamo pure fin troppo) semplice, mentre le magie utilizzano sia il periodo di ricarica che la necessità di spendere dei consumabili per riempire nuovamente la barra apposita. Nulla di particolare, anche sotto il profilo della tipologia di incantesimi, visto che si limitano ad attacchi elementali di vario tipo (fulmini, fuoco, ghiaccio...). Perlomeno sono utili, va detto. Discorso diverso per le Summon (qui chiamate Astral), che sono spettacolari come in ogni Final Fantasy che si rispetti.

Spostarsi in Final Fantasy XV: i Chocobo e la Regalia in versione volante.

I PENDOLARI DELL’AVVENTURA
Le mappe più vaste non comportano comunque spostamenti troppo lunghi, e il bizzarro pilota semi-automatico della Regalia, l’auto #Riccanza, da nababbi (ma più che altro del babbo) e transformer usata dal quartetto di giovinastri, facilita gli spostamenti. Dopo un po’, comunque, il sistema di guida limitato - in pratica un tunnel invisibile dal quale non puoi uscire, salvo che per svoltare in un’altra strada a un incrocio - viene a noia lo stesso. Meglio allora piazzare Ignis al volante e mettersi a spulciare i menu (o a mandare qualche WhatsApp a un amico) durante il viaggio, per ammazzare il tempo. Il teletrasporto è possibile invece solo verso luoghi già visitati. E ricorda, viaggiare di notte - o andarsene in giro a piedi - in Final Fantasy XV è molto pericoloso…

Final Fantasy XV Recensione Noctis

UN DIAVOLO (ORRIBILE) PER CAPELLO
La trama procede con un buon ritmo, digressioni da #fancazzisti dei quattro a parte, ed è senza dubbio apprezzabile il fatto che ci si ritrovi sin da subito nel cuore della storia. La “fase introduttiva” di Final Fantasy XIII lunga ore e ore popola ancora oggi i nostri incubi da videogiocatori. Nel complesso, è evidente come Final Fantasy XV sia un titolo figlio di tanti compromessi. Open-world ma solo fino a un certo punto (e a un certo capitolo), action ma non troppo, con una grafica che oscilla tra degli scenari da cartolina digitale incredibili e delle capigliature orrende non solo secondo canoni estetici da vecchietti del parco - questi giovani d’oggi, signora mia! - ma proprio dal punto di vista tecnico, scalettate come sono. Eppure…

Voto: 8/10
…nonostante le sue pecche e la semplicità della trama, abbiamo trovato la scampagnata di Noctis e amici molto divertente. Non sappiamo se sia un gioco che possa andare a genio tanto ai fan storici della serie quanto ai nuovi arrivati nella landa dei Final Fantasy, ma una cosa è certa, anzi, due: la prima che non rimpiangiamo affatto tutte le ore che abbiamo trascorso a menar spadate ai mostri o in groppa a un Chocobo. La seconda? Noctis “voleva un negozio di tagliato ai capelli” (cit. cult).

Final Fantasy XV è disponibile per PS4 (versione provata) e Xbox One. E ora un bel sondaggio sui Final Fantasy degli ultimi (venti!) anni...