Emoji, ecco quali sono VIETATE in certi Stati

Fai attenzione!

Le emoji sono stra usate da ciascuno di noi, ma forse non tutti sanno che alcune possono avere doppi significati nascosti che difficilmente si possono immaginare. Significati che hanno vietato l'uso in certi Stati.

O meglio, non sono esattamente vietate, certo è che è meglio non usarle per evitare di offendere qualcuno o farlo molto arrabbiare. Ecco quali emoji NON devono essere usate e in quali Paesi:

Emoji del segno delle corna:
Per alcuni viene usata legata alla musica o per esprimere qualcosa che "spacca", come il gesto del "rock and roll" appunto. In molti Paesi invece, sta a significare il tradimento da parte del fidanzato/a. Evita di usarla se stai scrivendo a qualcuno che arriva dalla Spagna, Portogallo, Grecia, Argentina, Brasile, Colombia, Cuba, Uruguay e anche... Italia!

L'emoji della mano che saluta:
Per noi è solo un gesto educato che esprime un semplice saluto, ma in Cina usarla è come mandare a quel paese l'interlocutore. Viene usata per dire a una persona che non si è più amici, salutandola per sempre. Da EVITARE assolutamente se non vuoi essere insultato!

L'emoji con il pollice alzato:
Cosa ci sarà di male nel pollice alzato, visto che da noi esprime un concetto super positivo. Non è così in Iran, Iraq, Afghanistan e Nigeria: lì ha un significato scabroso... Una proposta sessuale!

L'emoji delle dita a V:
Se pensi che sia considerata universalmente un gesto "peace & love" ti sbagli di grosso! In Gran Bretagna è come dire all'altro F**K OFF!

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