Call of Duty: Infinite Warfare (Recensione, PS4, Xbox One, PC)

Guarda la nostra videorecensione: battaglie nello spazio, Kit Harington e zombie anni 80 nel nuovo Call of Duty!

di DocManhattan

È un attimo. Sei alle prese con la campagna di Call of Duty: Infinite Warfare, stai assaltando un incrociatore nemico dalle parti di Plutone, dopo averne ammorbidito le difese con il tuo caccia spaziale, e ti chiedi come sei finito esattamente da Soap MacTavish a una guerra che coinvolge l'intero sistema solare. Da Call of Duty al "Call of Duty nello spazio". Dopo aver passato in rassegna le guerre del passato e quelle di un prossimo domani (sei autorizzato a fare gli scongiuri del caso), la saga sparatutto di Activision parte per un lontano futuro, con una campagna che mescola Gundam a Star Wars, buttandoci dentro pure il Kit Harington di Game of Thrones, toh, compreso nel prezzo.

Call of Duty: Infinite Warfare in due minuti.

E per quanto alla fine molti tratti comuni alle campagne dei CoD passati vengano a galla, ché ad esempio la missione "precipiti con l'elicottero abbattuto a tradimento e ne esci miracolosamente tutto intero" c'è anche qui, anche se l'elicottero è una navetta sci-fi, il cambio di orizzonte funziona. La deriva fantascientifica potrà piacere o meno, ma la campagna di Call of Duty: Infinite Warfare è divertente. Per quelle sei orette che dura - il giusto, visto che tanti giocatori di CoD la utilizzano solo come riscaldamento prima di buttarsi sul multiplayer - gioca con temi classici della fantascienza: i coloni dello spazio ribelli in stile Zeon di Gundam, guidati da un leader spietato (Kit Harington, il Jon Snow di Game of Thrones), dogfight a bordo di caccia spaziali a metà tra un F-22 e un X-Wing, scontri a gravità zero, decompressioni esplosive, navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di vattelapesca, robot da battaglia che fanno i simpatici...

call of duty infinite warfare recensione Kit Harington

Kit Harington è l'Ammiraglio Salen Kotch, leader del Settlement Defense Front (SDF).

La cosa sfiziosa? Visto che ai combattimenti a bordo dei caccia Jackal la campagna dedica poco spazio, ci sono una serie di missioni totalmente opzionali (e affrontabili nell'ordine che preferisci) alle quali puoi accedere, tra combattimenti spaziali e assalti a navi nemiche, finalizzati ad eliminare degli ufficiali nemici e altra gentaglia cosmica. In tutto è quell'oretta, oretta e mezzo in più, ma è un'aggiunta gradita. Insomma, pur puntando sugli effetti speciali ed espandendo enormemente lo scenario, la campagna di Call of Duty: Infinite Warfare tende a seguire comunque il copione consueto, ossia un'avventura dal taglio cinematografico molto lineare, ma abbiamo trovato riusciti i suoi protagonisti e abbiamo gradito l'assenza del SOLITO plot twist ribaltone. In altre parole, sì, ci siamo divertiti.

call of duty infinite warfare recensione multiplayer

Ciò che invece all'originalità dice no, e anche in modo piuttosto borioso, è l'altro grande ingrediente di ogni CoD, il multiplayer. Niente scontri a gravità zero, niente numeri fantascientifici veri e propri, si salta e si corre sui muri - come negli ultimi due CoD - e... basta. Le mappe sono molto simili strutturalmente a quelle di un anno fa e al posto degli specialisti ci sono i "kit", tipi di esoscheletro ciascuno con una sua abilità e i suoi perk, ma il concetto di base è praticamente identico. Nel timore di scontentare l'utenza, Activision e Infinity Ward hanno seguito un approccio molto "conservatore" al multiplayer di questo nuovo capitolo. IL TTK (time-to-kill), ossia la quantità di colpi necessari ad andare giù, resta molto basso: appena avvisti un nemico, uno dei due schiatta nell'arco di mezzo secondo. La carneficina digitale miete le sue vittime come un tosaerba impazzito: c'è chi apprezza un ritmo del genere, noi ne preferiamo uno un attimo meno circense. Sarà per questo che ci è piaciuto così tanto Advanced Warfare Remastered? Sì, decisamente.

Call of Duty Modern Warfare Remastered

Quella vecchia sagoma del Capitano Price.

Scaricabile gratuitamente se hai acquistato una delle edizioni speciali di Infinite Warfare, Call of Duty: Modern Warfare Remastered è una versione rimasterizzata di Call of Duty 4: Modern Warfare che include la campagna originale in singolo e 10 mappe per il multiplayer. La campagna, anche grazie al make-up, è godibile come un tempo, e il suo multiplayer l'esatta risposta per chiunque (come noi) trova troppo frenetici i deathmatch di Infinite Warfare. Sono passati nove anni, ma inanellare una striscia di nemici cecchinati nelle polverose mappe del gioco è galvanizzante come allora. Altro?

David Hasselhoff Michael Knight Call of Duty

Beh, David Hasselhoff e gli zombie anni 80 della modalità cooperativa Zombi, la cui prima mappa fonde disco, stereotipi da horror anni 80, colori fluo e un'icona del decennio come Hasselhoff, con la sua giacchetta di pelle da Michael Knight con camicia sbottonata da tamarro (per saperne di più, leggi qui). La modalità Zombi resta la più impegnativa di tutto il pacchetto e senza una buona coordinazione della squadra non è facile sfuggire all'appetito famelico dei morti viventi. Tra parentesi: cosa c'è più da morti viventi che la moda anni 80?

Voto: 8/10
Campagna godibile (non hai mai sognato di prendere a calci Jon Snow? Ecco) e un minimo innovativa, Zombi in salsa anni 80 pure, multiplayer ancora tritacarne e fin troppo simile a quello del CoD precedente. Ma Modern Warfare Remastered, come extra gratuito per chi acquista le limited, è un'extra pazzesco. Avercene, oh.

Call of Duty: Infinite Warfare è disponibile dal 4 novembre per PS4 (versione provata), Xbox One e PC. E visto che parliamo di eroi dello spazio, ecco un bel sondaggio: vota il tuo preferito!