Lo skater Tommy Sandoval è un vero Battle Commander [Video]

Chi è che comanda le truppe di skater? L'atleta Fallen Tommy Sandoval. Almeno fino a che il suo video rimarrà nella sezione Battle Commander del sito The Berrics.
Un vero comandante non guida solo le truppe verso la battaglie. Pianifica attacchi, studia strategie, è la mente che che sta dietro le truppe. Nell’esercito di The Berrics, uno dei siti di skateboard più importanti del momento, c’è spazio per un solo Battle Commander alla volta, e questa volta tocca allo skater del team Fallen Tommy Sandoval. Prima di lui, il ruolo è stato ricoperto da atleti come Chris Cole o Nyjah Huston. Ma oggi è il video di Tommy a fare capolino su The Berrics, perché ora è lui a guidare l’esercito dello skate. Nato a Chula Vista - California - nel 1985, Tommy Sandoval, conosciuto anche come “T-GUNZ”, è completamente pazzo per lo skateboard: il suo stile personale è pura follia, e vederlo girare su una tavola lascia a bocca aperta. Pare che non conosca il verbo “esitare”, e si lancia a testa bassa in trick impossibili sulla carta, che a lui però sembrano risultare facilissimi. Non esiste spot skateabile in cui Tommy non sia stato: basta che ci sia un corrimano, dei gradini o un semplice marciapiede per trasformare un luogo qualsiasi nel potenziale spot perfetto. Vederlo girare è uno spettacolo: tecnicissimo, pieno di energia ma al tempo stesso elegante e rilassato. Non è un caso se Jamie Thomas, una delle leggende viventi dello skate e fondatore del brand Fallen, lo ha voluto nel suo team: Tommy è semplicemente uno skater eccezionale, e lo dimostra nel video girato per The Berrics. Ma T-GUNZ non è solo un atleta grandioso: è anche un padre amorevole, un abile cuoco e un appassionato ascoltatore di reggae, con cui ama rilassarsi insieme alla crew di Chula Vista, quella formata dagli amici di una vita. Insomma, in fondo Tommy è un bravo ragazzo, quello che tutti vorremmo come amico. Ma anche come Comandante va benissimo.  Guarda il video del Battle Commander Tommy Sandoval per The Berrics