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Chiara: la sua storia e le risposte ad alcune domande…

Chiara sta con Luca da 3 anni. Il loro non è mai stato un rapporto facile, hanno due caratteri molto forti e litigano per qualsiasi cosa. Si sono presi e lasciati tante volte, ma quando Chiara ha scoperto di aspettare un bambino, hanno deciso lo stesso di andare a vivere insieme. La convivenza non è... Read more »
Chiara sta con Luca da 3 anni. Il loro non è mai stato un rapporto facile, hanno due caratteri molto forti e litigano per qualsiasi cosa. Si sono presi e lasciati tante volte, ma quando Chiara ha scoperto di aspettare un bambino, hanno deciso lo stesso di andare a vivere insieme. La convivenza non è così semplice e anche le piccole cose quotidiane (come fare la spesa) per Chiara e Luca diventano complicate. Chiara vive la sua gravidanza in modo sereno, anche se in una delle ultime ecografie ha scoperto che il suo bambino ha un problema: nascerà senza un rene. Chiara è molto preoccupata, mentre Luca preferisce non parlarne. Luca va a lavorare per pagare l’affitto, ma in casa non fa nulla e lascia che Chiara si occupi di tutto. Discutere e gridare è l’unico modo che Chiara e Luca conoscono per comunicare e con l’arrivo del bambino le cose rischiano di peggiorare. Con la nascita del piccolo Cristian, le cose infatti precipitano. Alle difficoltà quotidiane legate al rapporto di coppia e alla gestione della casa, ora si sono aggiunte le esigenze del bambino e né Luca, né Chiara sanno affrontare bene la situazione. Per loro riuscire a restare insieme è una vera scommessa. Guarda le puntate di 16 Anni e Incinta ogni mercoledì alle 21.10 su MTV o su MTV On Demand, tutte le volte che vuoi!

Chiara ad un certo punto è a cena con Luca e gli fa intendere che vorrebbe intimità con lui quella sera. Si possono avere rapporti sessuali durante la gravidanza? Per tutti i nove mesi? Ci sono accorgimenti da prendere? E’ perfettamente sano e non dannoso per il bambino?

È possibile avere rapporti sessuali durante la gravidanza per tutti e nove i mesi. Non ci sono particolari accorgimenti da prendere e non è mai stato registrato alcun danno per il bambino. Esistono però delle condizioni in cui è assolutamente vietato avere rapporti: - Quando il bambino minaccia di nascere prima del termine della gravidanza - Quando dopo valutazione medica si identificano delle condizioni di rischio legate alla posizione della placenta o a sanguinamenti - Quando uno dei due partner o entrambi non hanno piacere di avere rapporti. Alcuni preferiscono evitare il sesso nei primi tre mesi poiché è il periodo in cui si manifestano gli aborti spontanei. È una precauzione del tutto inutile! L’aborto del primo trimestre non dipende dall’attività sessuale. A volte i ginecologici lo sconsigliano, ma solo perché un’eventuale perdita rosata dopo il rapporto (non pericolosa) potrebbe far spaventare le mamme più ansiose!

Chiara fa la valigia per essere pronta in caso debba correre in clinica: cosa bisogna portare?

La bravissima Chiara ha preparato il suo borsone per l’ospedale già un mese prima della data fissata per il cesareo poiché non è mai possibile prevedere con precisione quando “un bambino deciderà di nascere”. Nella sua valigia possiamo trovare: l’orribile camiciona da notte sbandierata dalla sorella di Chiara, tenuta per avere qualcosa da sporcare senza pensieri, poi camicie da notte che si possono aprire completamente sul davanti per l'allattamento,  una vestaglia, asciugamani, pantofole lavabili, mutande usa e getta, assorbenti da post partum (belli spessi), il “necessaire” per l’igiene personale, il carica batterie del telefono. Per i cuccioli invece sono necessari: 4-5 cambi completi adatti alla stagione in cui si partorisce, magari imbustati singolarmente e con il nome sopra, per facilitare il compito a chi vestirà il vostro bambino nelle prime ore di vita.

Durante l'ultima ecografia, Chiara ha la conferma che il rene di Cristian non c'è: cosa comporta? Quando si formano gli organi?

La presenza di un solo rene è compatibile con la vita tanto per gli adulti quanto per i bambini. Il rene rimanente lavorerà anche per quello che manca, senza problemi. Ovviamente essendo l'unico rene funzionante, se nella vita dovessero esserci complicazioni, l'individuo perderà l'unico organo che depura il suo sangue. In questo caso la conseguenza è molto grave, e lo sfortunato dovrà iniziare la dialisi (periodica “pulizia” del sangue eseguita dalle macchine). Gli organi si formano già nella vita embrionale, quindi già prima della 10ª settimana. Considerato che a 10 settimane l'embrione misura 33 millimetri, non siamo ancora in grado di visualizzarli con precisione con le apparecchiature a nostra disposizione. Pertanto per sapere se tutti gli organi sono formati, bisogna attendere le 20 settimane di gestazione e l'esecuzione dell’ecografia detta morfologica. Questa ecografia studia la presenza e il corretto sviluppo di tutti gli organi più importanti del nostro corpo.

Chiara ha dolori, sono i dolori delle doglie, come riconoscerli?

Le contrazioni dell'utero, in corso di travaglio di parto, si manifestano come un dolore di pancia simile alla mestruazione a volte hanno origine dalla schiena. Chiara infatti descrive perfettamente questi sintomi mentre è a cena con la madre. Durante la notte il dolore diventa più forte e più regolare. Questa caratteristica è spesso indicativa delle contrazioni. Il dolore va e viene con una certa regolarità, e tende ad aumentare con il passare del tempo. A volte possono comparire nausea ed episodi di vomito, come accade a Chiara durante la corsa verso l'ospedale. Anche sua mamma toccando la pancia si accorge che è diventata dura proprio mentre Chiara sente dolore. Le doglie, o più correttamente le contrazioni ritmiche dell'utero, sono il motore del travaglio di parto ovvero di quella sequenza di eventi che porta alla nascita del bambino.

Chiara sa che dovrà affrontare il parto cesareo: in cosa consiste?

Il taglio cesareo consiste in un intervento chirurgico per cui dopo avere aperto un passaggio attraverso l'addome della mamma si estrae il feto. Per  preferire questo tipo di nascita rispetto al parto vaginale (parto naturale) ci sono in genere delle importanti motivazioni. Queste possono riguardare le condizioni di salute del bambino, della madre, oppure un'esplicita richiesta da parte della donna che ha una eccessiva paura di affrontare il travaglio di parto. Bisogna sempre considerare che essendo un intervento chirurgico, il taglio cesareo comporta dei rischi. Per il bambino sono legati all’adattamento  alla vita fuori dall’utero, per la madre al rischio di perdite di sangue, di infezioni o di lesioni degli organi contenuti nella pancia. Viene comunque eseguito in tutte quelle occasioni in cui il rischio di affrontare il parto vaginale comporta un pericolo molto maggiore per la mamma o per il bambino. In genere i tempi di ripresa della donna sono più lunghi dopo cesareo rispetto al parto naturale.

Chiara torna a casa con Cristian, in una litigata scoppia a piangere, sicuramente per via di una crisi post partum: cos'è?

Subito dopo il parto avvengono molte modificazioni nella vita di una donna. Il diventare madre, l’affrontare nuove paure, il confrontarsi con una nuova realtà, sono motori di ansia per qualsiasi donna. Questi fattori agiscono dal punto di vista psicologico rendendo quantomeno delicato l’immediato periodo post partum. Anche gli ormoni prodotti successivamente al parto favoriscono un abbassamento del tono dell'umore e una instabilità emotiva della madre che possono confluire in una transitoria crisi psicologica. Le madri appaiono quindi ansiose, un po' tristi e facilmente predisposte al pianto. Questa condizione ha comunque breve durata ed è risolvibile. Molto più grave invece è la depressione post partum, un problema psichiatrico, dal quale la madre difficilmente riesce a risollevarsi senza l'aiuto del medico. La perdita di speranza rispetto al futuro suo e del bambino, costruita nella mente della madre, la fa cadere in uno stato di disperazione che può esitare anche nell'uccisione del proprio figlio o al suicidio. Questi casi sono gravi ma per fortuna non frequenti, e vanno subito portati all'attenzione del medico.