Carmen: la sua storia e le risposte a 5 domande

Carmen: la sua storia e le risposte a 5 domande

Data: 4 ottobre 2013  |   Autore: Maria Pina Frattuolo  |   16 Anni e Incinta - 'Sono Incinta'   |  Condividi su: Facebook Twitter

Carmen ha solo 16 anni, ma ha già due bambini di un anno ed è incinta del suo terzo figlio. Carmen ha dovuto lasciare la scuola e si occupa dei piccoli a tempo pieno. Pappe, pannolini e capricci, sono complicati da affrontare ogni giorno e sono solo una sua responsabilità. Il suo ex ragazzo Rosario non sta più con lei e la sua famiglia la aiuta come può. Rosario ha deluso tutti e Salvatore, il padre di Carmen, ha proibito alla figlia di incontrarlo e non vuole nemmeno che lui frequenti la loro casa per vedere i suoi figli. Rosario non si è comportato bene e non si è mai preso le sue responsabilità, né con Carmen, né con i bambini. Nonostante tutto, Carmen non smette di amarlo e spera sempre che lui cambi e decida di tornare da lei. Dopo la nascita della piccola Gioia, in modo inaspettato Rosario riesce a trovare un lavoro e a dimostrarsi più responsabile. Carmen torna a fidarsi di nuovo di lui, ma per poter stare con lei, Rosario deve fare ancora un ultimo passo: dimostrare ai genitori di Carmen di essere davvero cambiato.

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Carmen ha 16 anni e 3 figli: quali metodi contraccettivi esistono? Quali si possono usare a questa età? Serve la prescrizione medica? Come si ottiene? Si può andare da sole da un ginecologo per farsela prescrivere?

I metodi anticoncezionali disponibili sono di diverso tipo: ormonali, di barriera, meccanici, chimici, naturali, chirurgici.

I più conosciuti sono il preservativo/profilattico(per il ragazzo) e la pillola estroprogestinica (per la ragazza). Il preservativo è l’unico dispositivo efficace nel prevenire le malattie a trasmissione sessuale (es. HIV, epatiti,..) per cui è importantissimo il suo utilizzo, soprattutto nei rapporti occasionali.  I preservativi si trovano facilmente nelle farmacie, supermercati e non hanno bisogno di ricetta medica.

La pillola anticoncezionale è il metodo più sicuro e idoneo nelle ragazze giovani (non bisogna però mai dimenticarsi di prendere una pillola!). Oggi esistono delle pillole molto leggere che danno pochi problemi di ritenzione di liquidi o mal di testa e sono semplici da assumere. La pillola però necessita della ricetta del medico perché è un farmaco a tutti gli effetti; non per forza però deve prescriverla il ginecologo, può farlo anche il medico di base. Se tuttavia abbiamo paura che lo scoprano i genitori, ci sono sempre i consultori a cui si può accedere anche se minorenne (dai 14 anni) e non serve la presenza o l’autorizzazione dei genitori.

Carmen raccontando di quando è rimasta incinta la prima volta dice che non sa cosa è successo, che in quel momento ha chiuso gli occhi: Come avviene? Cos’ è l’orgasmo femminile e cos’è quello maschile? Cos’è il coito interrotto?Si può restare incinta solo quando un ragazzo ha un orgasmo completo senza protezioni oppure si può restare incinta anche con il “coito interrotto”?

 L’orgasmo, sia nel maschio che nella femmina, è la sensazione di intenso piacere che si prova nel momento di massima eccitazione. Nell’uomo è seguito dall’eiaculazione, cioè dall’emissione dello sperma, che nella donna invece non si verifica. L’orgasmo però non riguarda solo i genitali: è una sensazione di piacere che interessa tutto il corpo, ci rende euforici e quando arriva vorremmo gustarla fino in fondo. Ecco perché Carmen chiude gli occhi!

Il “coito interrotto” viene utilizzato spesso come metodo anticoncezionale e si basa sull’estrazione  del pene dalla vagina prima che avvenga l’eiaculazione. È però una pratica anticoncezionale poco sicura: infatti, in situazione di eccitazione sessuale può verificarsi nell’uomo una minima secrezione di spermatozoi pre-eiaculatoria, cioè prima di estrarre il pene e prima della vera eiaculazione. Inoltre la pratica del coito interrotto richiede nell’uomo un forte autocontrollo; se, per i più diversi motivi, l’uomo non riesce a estrarre il pene (oppure lo estrae non completamente) prima dell’eiaculazione, il rischio di una gravidanza indesiderata diventa molto alto.

 

Cos’è la pillola del giorno dopo?

La pillola del giorno dopo è un farmaco che si usa per la “contraccezione post-coitale”, cioè dopo che si è avuto un rapporto a rischio.

È una sola pastiglia che bisogna assumere entro le 72 ore (3 giorni) dal momento in cui si ha avuto il rapporto sessuale. Contiene uno solo dei due ormoni contenuti nella classica pillola, il progestinico, ma a un dosaggio più alto; questo serve a bloccare l’ovulazione.

Attenzione: non è un metodo per abortire! Cioè questo farmaco non fa niente se è già avvenuta la fecondazione!! È per questo che bisogna prenderla il prima possibile.

Anche qui, come per la pillola classica, serve la ricetta del medico: niente paura, in un pronto soccorso ginecologico o nel consultorio possono prescriverla anche senza la presenza del genitore.

Da qualche tempo, è presente anche una pillola del giorno dopo che si può prendere fino a 5 giorni dopo il rapporto non protetto. Oltre a spostare il momento dell’ovulazione questa pillola potrebbe anche impedire l’impianto dell’ovulo fecondato.

 

Carmen rimane incinta del secondo figlio subito dopo il parto dei gemelli: è possibile rimanere incinta subito dopo un parto? Cosa comporta, quali rischi?

Dal momento in cui si partorisce, il corpo della neo-mamma torna pian piano alla condizione presente prima della gravidanza. Se durante la gravidanza le ovaie erano a riposo, dopo il parto anche loro tornano a funzionare come prima. Non si sa con precisione quando avviene la prima ovulazione dopo una gravidanza, ma può succedere anche a distanza di poco tempo, soprattutto se la mamma non allatta al seno.

Rimanere incinta subito dopo un parto avvenuto naturalmente non comporta quasi nessun rischio; il problema è solo che la mamma che inizia la nuova gravidanza risulta un po’ più stanca già in partenza e magari con dei valori del sangue non proprio perfetti. Sarà compito del medico valutare l’integrazione di ferro o l’astensione dal lavoro già ad inizio gravidanza.

Se invece il parto precedente è stato un cesareo, come nel caso di Carmen, i rischi aumentano. In particolare, durante un cesareo si incide la parete dell’utero per estrarre il bambino; questa viene poi chiusa con dei punti e necessita di un po’ di tempo per guarire perfettamente e tornare a essere “forte e resistente” come in precedenza. È per questo motivo che si dice alla paziente di aspettare almeno 6-12 mesi prima di cercare una nuova gravidanza. Infatti, il rischio è che questa cicatrice sull’utero possa aprirsi, causando la rottura d’utero. Importanti sono quindi i controlli ravvicinati a termine della gravidanza!!

 

Dopo aver fatto un parto cesareo, i seguenti possono solo essere cesarei?

 Non è vero! Tornando al discorso di prima, il rischio che l’utero si rompa è molto più alto se il tempo intercorso dal cesareo precedente è breve. Se invece sono passati molti anni, la cicatrice solitamente guarisce bene da poter sopportare la pressione che si esercita nel parto naturale. È anche vero però, che in questo caso, il parto vaginale deve essere seguito attentamente dall’ostetrica, perché rischio di rottura d’utero rimane comunque (anche se più basso)!

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