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16 anni e incinta: i temi della nuova stagione

Il rapporto tra gravidanza e giovane età spiegato dai sessuologi di AISPA

Si apre una nuova stagione del format televisivo ’16 anni e incinta’ ed essendo questa la quarta stagione italiana sta a significare che l’interesse sul tema è sempre alto. Gli adolescenti sono in continuo cambiamento così come il rapporto che essi hanno con la sessualità, la quale non si limita alla sola funzione riproduttiva ma anche a quella ludica e relazionale. Il sesso per far figli è il presupposto creato dalla natura per dare continuità alla specie umana ma in considerazione della bassa natalità ci si confronta molto più spesso con il sesso come strumento di gioco e di piacere oppure come strumento di rinforzo di una relazione amorosa. Per gli adolescenti il quadro è complicato dal fatto che spesso certi comportamenti sessuali sono agiti per perseguire altri scopi: come mezzo per ‘omologarsi’ al gruppo dei pari, per sentirsi desiderabili o addirittura accettati, oppure come antidepressivo per migliorare il tono dell’umore. Ma cosa dire del rapporto tra gravidanza e giovane età? In alcuni casi rappresenta un imprevisto di percorso causato da disattenzione, perché magari  non si è utilizzato alcun sistema contraccettivo oppure lo si è utilizzato male. Spesso capita, ad esempio, che il preservativo venga messo prima dell’eiaculazione ma dopo la penetrazione  anziché prima di quest’ultima, oppure che le adolescenti si scordino di assumere i confetti della pillola contraccettiva o la assumano senza seguire le indicazioni mediche (rispetto degli orari, del periodo di sospensione, etc). Per ovviare al problema potrebbe essere scelto un alternativo sistema contraccettivo, stavolta a prova di dimenticanza  come la spirale medicata o l’impianto sottocutaneo (entrambi della durata di almeno tre anni), che rilasciano piccole dosi di un ormone (progesterone) che va a inibire l’ovulazione e quindi escludono la probabilità di gravidanze indesiderate. Erroneamente si pensa che una volta gestita la questione della contraccezione il problema sia risolto: in verità il vero problema  sta nella mancanza di corsi di educazione sessuale nelle scuole, rendendo così difficile  l’accesso alle informazioni utili e necessarie da parte dei giovani.

Ma cosa succede quando una ragazza adolescente scopre di aspettare un bambino? A parte il ritrovarsi con la vita scombussolata, entrambi i giovani dovranno prendere una grande decisione: portare avanti la gravidanza o interromperla? Sia nel primo caso che nel secondo la scelta, una volta fatta e portata avanti, non presuppone la possibilità di ripensamento. Nonostante il fatto che l’interruzione volontaria di gravidanza (ivg) possa essere vista come la possibilità di uscire da una situazione troppo grande e di difficile gestione per degli adolescenti, essa rimane un evento molto forte e, spesso, traumatico. La procedura prevede colloqui psicologici, un ricovero (seppur breve) e un vero e proprio intervento (raschiamento). Insomma, non è una questione da pochi minuti. Anzi, è un’esperienza che accompagnerà la giovane per tutta la vita. Nel caso in cui la ragazza decida di portare avanti la gravidanza, la coppia si ritroverà a dover prendersi una responsabilità enorme, spesso al di fuori della loro portata adolescenziale. In questo caso il supporto delle famiglie è essenziale, perché entrambi i ragazzi si ritroveranno a dover far fronte al nuovo ruolo di genitori senza essere ancora divenuti adulti perché ancora nel limbo della fanciullezza. La stessa dinamica si presenta nel caso in cui la gravidanza sia scelta e cercata, perché nonostante il desiderio di diventare genitori la giovane età rimane comunque un fattore del quale tener conto. Può capitare, anche se raramente, che coppie giovanissime decidano di avere un bambino: perché si amano talmente tanto da desiderarlo, perché vogliono fare presto una famiglia o perché magari la ragazza, dopo un aborto spontaneo, sente la spinta fortissima di voler nuovamente una gravidanza. Nonostante la gravidanza sia scelta consapevolmente non significa sia esente da difficoltà: aumento delle responsabilità, necessità di mantenere la famiglia, assunzione del ruolo di genitore, oltre che gestire l’evento che già di per sé risulta stressante per una coppia adulta. Tutte cose che ci racconteranno le puntate di questa nuova serie di ’16 anni e incinta’ e che noi sessuologi di AISPA (Associazione Italiana Sessuologia e Psicologia Applicata), commenteremo di volta in volta.

Dr. Roberto Bernorio

D.ssa Federica Casnici