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16 anni e incinta: la storia di Alice

Riflessioni sulla storia della terza protagonista della quarta stagione

La seconda puntata di 16 anni e incinta (in onda venerdì alle 21.10 su MTV, Sky 133 e NOW TV) racconterà la storia di Alice. I sessuologi di AISPA (Associazione Italiana Sessuologia e Psicologia Applicata) hanno analizzato il rapporto tra maternità e giovane età. 

Alice, diciassettenne di Ragusa, è fidanzata con Emir, compaesano di origini tunisine, emigrato a Monaco dove lavora come chef. Dopo due anni e mezzo di storia scoprono di aspettare una bambina, che si chiamerà Sonia. La loro relazione è iniziata a distanza e così continuerà per un po’ finché il ragazzo non riuscirà a trovare un lavoro sicuro a Ragusa. Come tutte le relazioni a distanza, quella di Emir e Alice, è una storia dove la tecnologia è l’asse portante, in quanto consente loro di mantenere i contatti tramite videochiamate, chat e quando riescono incontri periodici. Questa situazione non potrà durare a lungo, in quanto l’arrivo di Sonia porrà i genitori davanti all’esigenza di riunirsi come coppia per formare il nuovo nucleo familiare. Come spesso accade la giovane coppia si appoggerà ad una delle due famiglie, in questo caso quella della ragazza che rimarrà a vivere con la madre, separata. La convivenza non sarà facile perché, nonostante Alice rimanga nella sua casa, la ragazza assumerà un ruolo nuovo, quello di madre, che dovrà essere riconosciuto. La mamma della giovane potrebbe trovarsi spiazzata perché da una parte percepirà ancora una figlia bambina, bisognosa di protezione e sostegno e ancora convivente, dall’altra la presenza della nipote la porterà a fare i conti con la nuova realtà: lei è nonna e la figlia madre. La giovane sarà sicuramente aiutata nell’accudimento di Sonia, soprattutto considerando la lontananza del compagno, ma d’altra parte si dovranno accettare dei compromessi: per far sì che si crei una convivenza equilibrata dovranno essere rispettati spazi e bisogni, riconosciuti i ruoli e mantenuti i limiti. La madre di Alice dovrà poi accettare, quando presente, la presenza di Emir, riconoscendo anche ad esso il ruolo di compagno e padre, lasciandogli lo spazio necessario per consentire di rinsaldare il legame con la piccola. Alice potrebbe vivere dei momenti di solitudine, nonostante la vicinanza della madre, a causa della lontananza del ragazzo. Gli spostamenti dovranno essere prerogativa di Emir, in quanto per diversi mesi Alice non avrà la possibilità di raggiungerlo a Monaco sia durante che dopo la gravidanza. Una volta trovata un’occupazione che consenta alla famiglia di considerarsi autonoma, la coppia dovrà lasciare la casa di Alice per trovare una sistemazione tutta per loro. Le difficoltà non tarderanno ad arrivare perché oltre alla responsabilità della figlia dovranno trovare un proprio assetto come coppia e non sarà cosa facile visto che hanno avuto pochissime occasioni per stare insieme e condividere la quotidianità. Nonostante la distanza Emir si è organizzato per essere presente al momento del parto, rientrando dieci giorni prima della data presunta. Questa scelta è molto importante in quanto il ragazzo, non avendo potuto seguire di persona gran parte della gravidanza, decide di essere presente nel momento più importante: la nascita della sua bambina. Una donna che ha vicino a sé il proprio compagno in questo momento così delicato ed emozionante si sentirà inevitabilmente più sostenuta. Inoltre la vicinanza del padre durante le prime ore rappresenta un mattone importante per la costruzione di un buon rapporto con il bambino, rapporto che generalmente inizia a crearsi dalla scoperta della gravidanza e viene coltivato giorno dopo giorno, opportunità che a Emir è mancata a causa della distanza. Le relazioni a lungo raggio sono ormai all’ordine del giorno in quanto le chat e i social network hanno creato una nuova modalità di conoscere persone e di instaurare un rapporto a distanza. La difficoltà che presentano queste situazioni sono strettamente legate all’incognita legata alla vita quotidiana, perché chi si ama da lontano non ha occasione di condividere molti momenti, ma racchiude tutto in poche ore o giorni, vivendo solo una parte di relazione. Spesso idilliaca perché generalmente nei brevi momenti di condivisione si vede il meglio dell’altro. Per questa coppia sarà tutta una grande nuova avventura: la bambina, una nuova casa, vivere insieme.

D.ssa Federica Casnici